I talenti delle donne

Sono una donna. 

Non mi ritengo una femminista, né una che crede che la parità di genere sia una questione di percentuali, quote o che servano leggi e regolamenti per dare le stesse opportunità alle persone di crescere professionalmente

Questa premessa per me è importante perché vengo spesso etichettata come “femminista”.

Io credo in un equilibrio possibile tra uomini e donne dove entrambi devono impegnarsi a crescere prima come persone e poi come genitori e professionisti.

Lo spreco dei talenti

Detto questo, ciò che vedo nelle aziende è lo spreco dei talenti in generale e di quelli femminili in particolare.

Perché questo accade?


Principalmente per 3 ragioni di fondo:

  • Gli stereotipi che agiscono sulle donne come vere e proprie gabbie in cui veniamo relegate per le attività di cura, supporto, aiuto, inibendo la possibilità di competere per raggiungere posizioni di responsabilità sul lavoro. 

Se violiamo questo stereotipo veniamo spesso giudicate “strane”, “fredde”, “calcolatrici”, “spietate”. L’immagine è un po’ quella di una Crudelia Demon o di una Miranda Priestley in “Il diavolo veste Prada”. 

Il potere normativo degli stereotipi

Eh, si perché gli stereotipi hanno un potere normativo intrinseco, cioè descrivono comportamenti socialmente accettabili.

Inoltre, gli stereotipi influenzano come le donne sono viste e come sono interpretate le loro azioni, creando spesso distorsioni nel modo in cui veniamo viste.

In quanto donne dobbiamo quindi essere consapevoli di questo e prenderne atto e comprendere che se i nostri comportamenti sono frutto di stereotipi possiamo sfilaceli di dosso come un abito. 

Lo stereotipo non è noi, non è la nostra pelle, non è la nostra identità. 

In questo modo aiutiamo gli altri ad andare oltre, vedendo che oltre ad essere donne, abbiamo delle qualità, delle risorse e dei talenti.

  • Tendenza tipicamente femminile a sottovalutarci, evitando di parlare delle nostre capacità e dei nostri successi. Ovviamente questo ci rende meno visibili.

Su questo abbiamo molto da imparare dal genere maschile, che è molto più bravo di noi nel manifestare la sua presenza e le sue capacità. Questo spiega anche perché hanno un accesso privilegiato in caso di promozioni.

Mio padre diceva sempre: “se vuoi vendere la merce, la devi mostrare”

  • Sottovalutare la potenza dei network. Le donne non investono nelle attività di networking come gli uomini, quindi, il rischio è di creare delle reti di relazioni più piccole, magari con le persone che si frequenta maggiormente e questo non dà slancio alla loro carriera.

Per tutte queste ragioni, ma l’elenco potrebbe proseguire, le donne hanno bisogno di sviluppare il proprio empowerment, rompendo gli schemi con la tradizione per far emergere i loro veri talenti.

Se non sai cosa fare o da dove iniziare prenota una call gratuita con me.

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